La provocante copertina di Lolita di Vladimir Nabokov

Ricordate che qualche tempo fa vi avevo proposto un‘illusione geometrica che faceva pensare a tutto tranne che alla matematica ? Nonostante si trattasse esclusivamente di forme geometrica dalla sensualità pari a quella di un righello l’intento del suo autore era proprio quello di creare una forma di convincimento inconscio, una rivoluzione della realtà visiva alla ricerca di un piacere nascosto.

In questo caso guardando la copertina del di ” ho avuto la stessa sensazione. Non è un muro quello che si ritrae e si mette in bella mostra ma qualcosa di meno pudico e perfettamente in linea con il contenuto del romanzo stesso. Se non avete letto probabilmente vi potrà sfuggire il senso di questa mia affermazione, se lo avete fatto anche voi probabilmente riconoscerete la “furbizia” smaliziata dell’editore nel pubblicare una così neutra all’apparenza ma dal chiaro significato nascosto.

Un piccolo estratto dal libro:

Ci sono due tipi di memoria visiva: l’uno è quando ricrei con perizia, a occhi aperti,un’immagine nel laboratorio della mente (e allora vedo Annabel in termini generici come: «pelle color miele», «braccia esili», «capelli alla maschietta», «lunghe ciglia», «bocca grande e lucente»); l’altro quando evochi d’un tratto, a occhi chiusi, nel buio interno delle palpebre, la replica oggettiva, esclusivamente ottica di un viso amato, un piccolo fantasma dal colorito naturale (e così vedo Lolita).

 

Curioso ma pigro fluttuo per la rete cercando diversivi dallo sgranocchiare bambù.

1 Comment

  • Rispondi marzo 30, 2012

    Narciso

    Effettivamente penso che questa copertina sia stata studiata appositamente sul testo, è chiaro il riferimento sessuale !

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