Damien Hirst autoritratto con il morto

è uno di quei fortunati artisti che nonostante sia vivente riesce a far parlare di sè in maniera costante e scandalosa. Ossessionato dal tema della morte ha smembrato e fatto a pezzi cavalli e mucche, messo sotto formaldeide qualsiasi cosa si muovesse e  staccato povere ali di farfalla per attaccarle a una bicicletta. Il suo lavoro è stato spesso criticato perchè ritenuto forte e scioccante, le associazioni animaliste si sono spesso schierate contro di lui nel vano tentativo di farlo desistere dal continuare ad usare gli animali nelle sue installazioni visionarie e un pò macabre.

Interrogato sul fatto che la sua opera fosse troppo a contatto con la morte e che rapporto avesse con essa rispose in questa maniera :

Siamo tutti preoccupati per la nostra esistenza. La gente pensa che il mio lavoro è incentrato sulla morte, ma è a malapena così, ciò che accade è che viviamo in una società che preferisce ignorare la morte. […] Non c’è vita senza morte. La morte rende la vita eccitante.

All’eta di sedici anni presto servizio in un e questa è la foto autoritratto che scattò all’epoca.

Damien Hirst autoritratto con il Morto

Curioso ma pigro fluttuo per la rete cercando diversivi dallo sgranocchiare bambù.

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