Ritratto con Dadi

Perdere un amico è di per sè un’esperienza traumatica. Se per superare lo shock e rendere onore alla memoria dei propri cari si crea qualcosa di unico, ecco che la per quanto vana e ingannatrice assume un altro significato, se possibile più leggero e sopportabile.

Quando , e grafico canadese, morì a soli 35 anni non avrebbe sicuramente immaginato che il suo amico  gli avrebbe dedicato un’opera che per quanto affidata a dei semplici dadi da gioco avrebbe reso la sua immagine in maniera così viva e piena di brio.

Fred ha ricostruito il simpatico volto di Tobias con 13,138 dadi, un numero di pezzi scelti  non a caso, ma equivalente ai giorni che Tobias ha vissuto su questa terra. Il risultato è un’opera che trasmette allegria, che ricorda a tutti come la vita sia un gioco a cui vale la pena prestare attenzione e che vale la pena di giocare fino all’ultimo. Sempre con gioia.

 

 

 

 

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Curioso ma pigro fluttuo per la rete cercando diversivi dallo sgranocchiare bambù.

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