Pubblicità Idiote

Se vi venisse in mente di andare in e per caso aveste da lavare i vostri vestiti non andate a farlo presso la catena di lavanderie Dry Cleaning. Non è che io mi occupi tutti i giorni di avere promozioni e sconti da lavanderie e non è per i prezzi troppo alti che vi sconsiglio di andare proprio presso una delle lavanderie che sono nel circuito Dry Cleaning, è che mi fa incazzare vedere quanto poco sale in zucca hanno sia i , sia i responsabili della comunicazione di questa ditta.

Utilizzare l’immagine di quel coglione di Hitler per dare lustro e far sorridere gli acquirenti mentre portano le borse dei panni sporchi a lavare da questi geni della pulizia mi disturba. Nella figura del basso e oscuro leader del niente fa sorridere, nessuna caricatura ripaga del male che è stato fatto sotto la guida di quest’uomo. Se esistesse il concetto di cancellazione dalla storia, il periodo di furore omicida e razzismo promulgato sotto la dittatura nazista sarebbe tra i primi da mettere in formattazione.

L’usare l’immagine del tappo nazista come pretesto per giustificare la mancanza di vere idee e la convinzione che per stupire, per attrarre attenzione, bisogna ricorrere a metodi forti, è solo la scusa di chi non condanna appieno quanto accaduto molti anni fa. Mai troppi per ricordare bene quello che è successo.

Sola una classe dirigente fascista può aver dato il benestare a una del genere, non ci sono altre spiegazioni. Nessun essere umano con un minimo di cultura, preparazione, sensibilità, avrebbe trovato “geniale” l’idea di associare l’immagine di Hitler a quella della pulizia.

Perchè quando si sentiva la parola pulizia sotto il nazismo era lo sterminio etnico di cui si parlava. Si alludeva alla repressione delle idee. Si bruciavano nei forni persone di tendenze sessuali considerate “diverse”. Si ripulivano i manicomi uccidendo tutte quelle persone a cui la malattia mentale aveva già tolto moltissimo. Sempre di pulizia si parlava quando si guardava all’uomo come rappresentante di un mitologico puro ideale ariano.

Mi chiedo quali siano stati i racconti che queste persone hanno udito dai loro nonni. Mi chiedo se forse alcuni di loro non stessero dalla parte sbagliata della storia. Non si giustifica l’apologia fascista specialmente quando la storia non può essere cambiata da revisionisti che negano quanto accaduto o cercano di mitigare e riproporre alcune idee incominciando da semplici pubblicità per lavanderie.

I gruppi nazi-fascisti sono in aumento in tutta Europa e in tutto il mondo è un fiorire di organizzazioni per l’orgoglio bianco e non si contano ormai le organizzazioni paramilitari per la costituzione di un “mondo migliore” popolato solo da stronzi bianchi.

Internet poi è una vera e propria fucina per raccogliere e far organizzare questo tipo di geni dai capelli biondi, alti, prestanti e con tatuaggi discutibili. Esistono forum nati e cresciuti enormemente con gli anni dove questi geni si ritrovano e addirittura si cercano tra di loro per dare vita ad unioni sentimentali basate su una purezza di razza maggiore dell’ottanta percento.

Se tutto questo ci va bene cominciamo a trovare scuse avvallando una stupida pubblicità di lavanderia adducendo parolone come arte, stupore, opera provocatoria e tutta una serie di menate simili. Non ci potremmo lamentare poi se alcune idee faranno sempre più presa su una massa mal istruita e ottusa mentalmente dal solo calcio. Non stupiamoci di vedere nelle pubblicità di TrenItalia gli immigrati della quarta classe, gli evasori delle tasse rappresentati con fattezze simil ebraiche.

Ogni società merita se stessa. Noi probabilmente ci meritiamo le pubblicità con Hitler.

Per la cronaca i geni inventori di questa pubblicità sono : Scholz & Friends di Zurigo.

Curioso ma pigro fluttuo per la rete cercando diversivi dallo sgranocchiare bambù.

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