Quando la pornostar non è la giusta Promoter

I videogamers di mezzo mondo non hanno apprezzato affatto che a presentazione del gioco Ghost Recon: Future Soldier sia stata usata la .

La popputa Coco nello spot mostra in una striminzita tutina tattica quanto sia facile giocare a questo nuovo gioiello della , quanto siano fighe le armi e come la cosa sia terribilmente eccitante.

Nonostante probabilmente la scelta del testimonial da parte di Ubisoft sia caduta sulla pornostar proprio per attirare maggiori consensi e quindi vendite, i creativi paiono aver sottovalutato l’attenzione dei gamers per il loro mondo e le intrusioni di esterni in questo cosmo.

Il giocatore medio di videogiochi è colpito molto di più dalle innovazioni grafiche e dei motori fisici dei giochi che non dal fisico di una sgallettata che poco a che fare con il mondo della guerra simulata.

Per la presentazione di un nuovo videogioco avrebbero preferito sicuramente un filmato promozionale standard con illustrate le potenzialità del gioco tattico e non il fisico seminudo di una professionista dell’eros.

Resta inoltre il dubbio sul fatto che usare una pornostar non sempre sia lecito, la maggioranza dei videogiocatori sono minorenni e le associazioni genitori non hanno gradito affatto veder mescolare il ludo al .

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Internauta sfegatato vivo connesso ben oltre la fine del gioco.

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