Gli italiani sognano l’Asia

Si parla spesso in Italia della fuga di cervelli ma il fenomeno dell’emigrazione dei nostri connazionali più giovani non sembra riguardare solo le menti eccelse che nel nostro paese non trovano soddisfazione alle proprie aspirazioni.

Il problema dell’insoddisfazione in Italia è endemico e sono molti gli che scelgono volontariamente di allontanarsi dal nostro paese per cercare fortuna altrove. Se una volta i nostri antenati preparavano la valigia di cartone oggi i moderni migranti si sono attrezzati con i più comodi trolley, in valigia come un tempo non ci finiscono solo i vestiti ma tutto quel bagaglio culturale e sociale che è proprio solo di noi .

Gli italiani hanno brillato da sempre nelle sorti del mondo per inventiva e virtù, ci siamo fatti riconoscere nel bene e nel male ovunque siamo andati, abbiamo portato la nostra italianità nel mondo. Che ci piaccia o meno abbiamo colonizzato la terra con i nostri vizi e le nostre virtù.

Una volta era la nave che ci portava via dalle terre natie e ci lasciava esanimi su una spiaggia americana o del Brasile dopo un viaggio lungo e estenuante. Oggi basta un aereo e in poche ore si raggiunge la meta dei propri sogni e si può iniziare a vivere una nuova vita da straniero.

Mi ha sempre affascinato pensare al viaggio come evoluzione di se stessi. Quando poi il viaggio si trasforma in una lunga permanenza allora le cose cambiano e si può dire che ci si sta trasformando in persone del luogo quando, ad esempio, camminando per strada i passanti ti riconoscono e ti cominciano a salutare.

Leggendo le storie personali dei moderni migranti su italiani.asia che hanno deciso di abbandonare il nostro paese per trasferirsi in ho riconosciuto i tratti caratteristici di chi questo paese pur avendolo abbandonato ha nel cuore la nostalgia per un Italia che potrebbe essere migliore e più munifica di soddisfazioni con i suoi cittadini.

Una lettura delle che l’amministratore del sito fa agli italiani che hanno deciso di lasciare il nostro paese non farebbe male neanche a qualche politico nostrale. Potrebbe essere per alcuni di loro una buona ispirazione a lasciare l’Italia in mani più capaci e desiderose di fare e partire finalmente verso nuove lontanissime mete. Naturalmente a carico proprio e senza rimborso da parte dello Stato.

Curioso ma pigro fluttuo per la rete cercando diversivi dallo sgranocchiare bambù.

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