Weekend a Roma

Musei_Vaticani

Non è che sia mai stata tanto favorevole al partire in gruppo, mi piace viaggiare da sola. A volte ho fatto delle eccezioni. A volte mi sono trovata bene e a volte mi sono trovata veramente male.

Qualche tempo fa complice una cena e qualche bicchiere di troppo abbiamo deciso di organizzare un bel viaggetto a , era moltissimo che praticamente tutti gli invitati a questo fine settimana non mettevano piedi nella capitale.

A me sono stati dati gli incarichi più onerosi. Mi sono presa volentieri l’incarico di organizzare il perchè come ogni donna che si rispetti certe cose le so fare mille volte meglio di un uomo.

Non è una questione di femminismo e menate post moderne sul ruolo della donna in società , è una costatazione di fatto che le donne possono e devono essere veramente multitasking per stare dietro a famiglia, lavoro e bollette. Essere ubique è un lavoro tutto al femminile.

Ho organizzato quindi un fine settimana all’insegna della cultura, con programmazione di visite a e passeggiate nella capitale.

Ho prenotato un bel B&B su Venere per me e i miei amici ed ho atteso con trepidazione di partire. L’idea di passare una giornata immersa nello splendore della possente Roma mi stuzzicava anche perchè l’ultima volta che l’avevo vista era stato prima di partire per un altro stupendo viaggio in Asia.

Arrivato il fatidico giorno  siamo montati in macchina ed è lì che ho presagito che il viaggio tanto immaginato e sospirato sarebbe stato diverso da come lo immaginavo. Lo splendore del sole era abbaccinante e i miei compagni di viaggio erano già ampiamente proiettati nel futuro e nelle risate sorseggiando birra e fumando pestilenziali sigarette truccate.

Arrivati a Roma e depositato i bagagli in albergo ripartendo ho avuto una strana sensazione di smarrimento quando i miei valorosi accompagnatori si sono semplicemente diretti – scusa l’eufemismo- alla cazzo verso il centro di Roma.

Io con i miei bravi biglietti del museo in mano ho cercato invano di trattenerli dall’attaccare bottone con chicchessia, importunando i moderni legionari a guardia del Colosseo con frasi inutili e sconnesse sul malcostume italiano e sui mezzucci che tutti applicano per portare la pagnotta a casa.

Visto che poi l’acqua è stata praticamente bandita come fonte di ristoro dal caldo e dall’arsura del sole, le risate sgangherate dei miei accompagnatori si sono maggiormente amplificate fino a diventare la colonna sonora di altre ore passate a girare come cani persi alla ricerca di ” un posto caratteristico ma vero” dove rifocillarsi.

La scelta a mio parere molto opinabile è caduta su un barraccio di dubbia fama, la cui popolazione, immagino rimasta lì immobile per anni, sembrava uscita dal miglior Fellini.

Accasciati sui tavolini, bevendo, fumando in barba alle regole più elementari di convivenza civile, i miei compagni si sono lasciati piano piano scivolare in un’estasi contemplativa degna di un quadro.

Capita bene l’antifona ho consegnato le chiavi delle stanze, salutato discretamente, afferrato con due mani il mio destino e mi sono avviate verso i musei vaticani certa che se li avessi cercati molte ore dopo sarei stata in grado di ritrovarli nello stesso punto preciso, sulle stesse sedie, a ridere di tutto e di niente. E’ probabile che se li cercate li potete ancora trovare .

Sono la classica ragazza della porta accanto. Non solo Sexy.

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